Ubris

Novembre 24, 2007 at 3:56 pm (Musica-Letture-Varie ed eventuali) (, , , , , )

Un breve, brevissimo intervento. Non ho molto da dire in questo periodo, sono un pochino preso. Ho finito di leggere “I figli di Hurin”. E’ più forte di me, qualsiasi straccio di storia ambientata nel mondo creato da quell’infingardo di Tolkien mi commuove come un bimbo. Mi emoziono. E’ una di quelle cose che non capirò mai, e che non finiranno mai di stupirmi.

Un pò come lo strano intrecciarsi degli eventi. Ieri stavo tornando sonnecchiando verso la macchina. Non so perchè, mi è venuta alla mente una canzone dei Killing Joke. Non la sentivo da eoni, forse da quest’estate. Bene, salgo in macchina, accendo la radio e…è in programmazione -.-’

La canzone successiva, che mi ha portato a casa, praticamente fin sotto le coperte? Mad World, la cover di Gary Jules. Strano il fato, nevvero? La mia “ninna-nanna” preferita. Incredibile.

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Novembre 11, 2007 at 9:42 am (mondo) (, , , , )

“…nuovo amore e bebè in arrivo per il Leader di AN Gianfranco Fini … qualche mese fa si è separato dalla moglie Daniela di Sotto, si è ora invaghito della bella Elisabetta Tulliani, laureata in giurisprudenza, trentacinquenne…” A Gianfrà, si, certo, viva viva la famiglia… ma UNA Gianfrà, UNA, no cinque!

Nun fa come quell’artro amico tuo, Casini, che parla di valore del matrimonio e s’è sposato 3 vorte. Nun’è così che funziona!

Ok, lo so che per voi parlamentari i benefici del matrimonio vengono estesi anche alle coppie di fatto, e che quando hai 10mila euro da buttare ed un buon avvocato la Sacra Rota ti permette di annullare anche un matrimonio celebrato dal Papa in persona, ma dai! Regolati! Fallo per i tuoi elettori, che alle cagate che dici ci credono davvero!

Abbi almeno la creanza di fare come i politici di una volta, eternamente e felicemente sposati in pubblico, sempre pronti però a trasformarsi in gioviali porcelloni una volta allontanatisi i giornalisti.

Daje Gianfrà, si ce fosse Lui ma sai l’olio de ricino che te saresti beccato?

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Bruce

Novembre 8, 2007 at 8:59 pm (mondo) (, , , , , )

Full

( So che non si dovrebbe partire subito da un inciso, però…ultimamente riesco ad affrontare solo argomenti seriosi. O meglio, vorrei parlare di peti, ma poi mi dicono che vado sempre a sfociare sulle stesse cose…Minzione, il defecare, insomma, bisogni primari. Sarà un trauma infantile? )

Oggi mi sento di condividere una veloce analisi dell’atteggiamento con il quale gli States affrontano il resto del mondo. Prendo spunto da un articolo del New York Times di un po’ di settimane fa, riguardo l’utilizzo da parte dell’Army di antropologi e sociologi in Afghanistan.

In pratica le “alte sfere” si son rese conto del fatto che non tutti i duelli si combattono caricando a testa bassa ( sagaci ), e che conoscere gli usi e i costumi delle popolazioni che si tenta di pacificare-governare-combattere può dimostrarsi vagamente utile.

Esempio: se irrompo in una cerimonia funebre armi alla mano, forse i capi villaggio saranno poco disposti a parlare con me e rivelarmi dove si nascondono i Talebani. Se mi rendo utile alla popolazione civile, contribuendo alla soluzione pacifica di beghe territoriali e conflitti tribali, ponendo il massimo rispetto degli usi e dei costumi locali, è meno probabile che mi si veda come oppressore, come usurpatore. In poche parole riuscirò a farmi accettare dalla popolazione, proprio grazie al rispetto che dimostro nei loro confronti.

Possibile che abbiano impiegato sei, dico SEI, anni a capirlo?

Ovviamente è una domanda retorica, però volevo provare a trovare una spiegazione di questa palese idiozia.

Fondamentalmente il fatto è uno solo: agli Statunitensi non interessa assolutamente nulla del mondo esterno.

La loro realtà termina sulle sponde dei due oceani che li circondano. Oltre il mare c’è un altro mondo, distante; potendo, lo eliminerebbero. No, forse lo terrebbero li, a mo di amena località turistica.

In fondo è l’atteggiamento che questo stato ha mantenuto dalla sua fondazione fin oltre la prima guerra mondiale.

La guerra fredda li ha “costretti” a vestire i panni di superpotenza, di divenire i paladini della democrazia etc etc…

Non è questa una mia interpretazione dei fatti, ho preso pari pari delle considerazioni di quello che potremmo considerare l’Americano medio. Maschio, repubblicano, più o meno ignorante, amante delle armi, del Football e del barbecue in giardino: Bruce Willis.

Son parole sue: si sentono costretti a “interpretare” il ruolo di superpotenza, di paladini della giustizia…”and believe me, if we could just give this burden to someone else…”

Il mondo esterno è una rogna. I contatti con il mondo esterno sono delle beghe da risolvere sbrigativamente. Per quale dannato motivo si dovrebbero metter li a preparare a tavolino delle tattiche per il peacekeeping? Annamo lì, famo ‘mpò de cagnara, ammazzamo li cattivi, e se ne tornamo a casa a guardasse la partita co’ la bira n’mmano.

Dilettanti allo sbaraglio.

Ah, l’iniziativa dell’esercito americano ha scatenato polemiche notevoli. L’intellighenzia USA ritiene che questo uso delle scienze sociali porterà le popolazioni occupate a vedere gli antropologi tutti come strumenti del governo, impedendo future ricerche nell’area e mettendo in pericolo gli scienziati stessi. Forse definirla intellighenzia è un errore. Non credete che un approccio come questo tipo, fin dall’inizio del conflitto, avrebbe evitato agli americani di essere identificati come Crociati invasori? Forse, ripeto, forse, l’America avrebbe potuto evitare di guadagnarsi il titolo di Satana…

Ma poi che diamine ci stanno a fare degli antropologi in Afghanistan durante una fottuta guerra?! Non credo che si possano osservare le sottili differenze culturali, che caratterizzano le etnie e le singole tribù sparse in questo non poi così piccolo paese, mentre delle intelligentissime bombe ti fischiano sopra la testa…

Bhà, Ammericani, popolo giovane…

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Teenage

Novembre 7, 2007 at 5:16 pm (Musica-Letture-Varie ed eventuali) (, , )

CD, inside

-Cancer-

Turn away,
If you could get me a drink
Of water ’cause my lips are chapped and faded
Call my aunt Marie
Help her gather all my things
And bury me in all my favorite colors,
My sisters and my brothers, still,
I will not kiss you,
‘Cause the hardest part of this is leaving you.

Now turn away,
‘Cause I’m awful just to see
‘Cause all my hairs abandoned all my body,
Oh, my agony,
Know that I will never marry,
Baby, I’m just soggy from the chemo
But counting down the days to go
It just ain’t living
And I just hope you know

That if you say (if you say)
Goodbye today (goodbye today)
I’d ask you to be true (cause I’d ask you to be true)

‘Cause the hardest part of this is leaving you
‘Cause the hardest part of this is leaving you

 

Sinceramente da un gruppo che si rivolge principalmente a tredicenni cerebrolesi non mi sarei mai aspettato testi come questo…Ricordano un pò i Metallica primo periodo, quando l’alcool che aveva sostituito la parte liquida del loro sangue li ispirava, ma non aveva ancora danneggiato i loro organi. Poi hanno iniziato a scrivere testi imbarazzanti, ma Fade to Black, Creeping Death…

Tornando agli autori del brano, magari tutta la musica per teenagers fosse così. So che bisogna fare uno sforzo notevole, abbandonare la propria aura di superiorità, evitare di ragionare da fondamentalisti, avere un minimo di pazienza per alcune tracce abbastanza “sputtanate” ( alla fine devono vendere…). Però si fanno veramente ascoltare. Ed il cantante è veramente bravo devo dire ( sentito anche live, ci prende, fidatevi :P ).

Ora posso anche tornare a Chopin.

 

 

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Calocagatia

Novembre 5, 2007 at 11:27 am (mondo) (, , , )

E si, grande onore. Viva viva i nostri eroi.

Un Rom violenta una signora?

Bene, noi becchiamo i primi Romeni che fanno la spesa dal Lidl, ci presentiamo in dieci, con caschi, spranghe e quant’altro, e picchiamo selvaggiamente sia il ragazzo che la ragazza alle spalle. Perchè noi siamo uomini d’onore, con un’alta considerazione dello stato, pieni di valori.

“Valori” deve essere un sinonimo di “sterco”. Oppure di “vigliacco”.

Queste però sono quisquiglie. Non mi aspetto certo da Forza Nuova-Vecchia Merda azioni logiche, che abbiano un costrutto.

Quello che mi spaventa sono, come al solito, gli organi di informazione. Per la7 e l’ansa, i Romeni picchiati selvaggiamente erano una coppia con un amico, intenti a caricare le buste della spesa nel portabagagli della loro auto.

Pare che per alcuni giornali e telegiornali in realtà si trattasse di un nutrito gruppo di Romeni ubriachi, soliti bivaccare davanti l’uscita del suddetto supermarket.

Questo è relativismo, o manipolazione delle notizie?

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Fifty-Fifty

Novembre 5, 2007 at 11:19 am (introspettiamoci) ()

Solitamente queste cose funzionano con la democratica modalità del “chi primo arriva, meglio alloggia”.

Non riuscivo a spiegarmi quindi per quale strano giuoco astrale fossi stato assegnato al secondo turno del tirocinio, nonostante mi fossi presentato dalla professoressa due giorni dopo l’uscita delle graduatorie, quando altri ragazzi, ricordatisi ben più tardi di controllare nel marasma di fogli in presidenza, erano ancora assopiti nel torpore post-sessionedisettembre.

Oggi tutto si è chiarito. Ah, che culo. La prof mi aveva confuso per il ragazzo dell’altra tirocinante, Giorgia, che la aveva contattata ben 12 ore prima di me. Le era sembrato dunque logico dividerci, non si sa mai questi giuovani cosa possono combinare nel mio laboratorio.

 

Vabè, dicono che chi è sfortunato al giuoco…si come no, ma vaffanculo va…

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